Negli ultimi giorni il dibattito sul futuro dello Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è tornato al centro dell'attenzione. Tra scadenze contrattuali, costi di gestione e la crescente spinta verso la Carta d'Identità Elettronica (Cie), si moltiplicano le domande sulla sua sostenibilità e permanenza. Infocert (gruppo Tinexta), che detiene all'incirca il 6% del mercato Spid in Italia, è stato tra i primissimi provider a offrire il servizio di identità digitale. Ora, come ha già fatto Aruba, quel servizio è diventato a pagamento. Danilo Cattaneo, Ceo di Infocert ci spiega come è nato lo Spid e perché della scelta di introdurre un canone annuale per gli utenti.