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Presto l'identità digitale diventerà a pagamento, almeno con alcuni operatori. Come fare per continuare a usufruirne in modo gratuito

Lo Spid - Sistema Pubblico di Identità Digitale - sta pian piano diventando a pagamento. Una notizia che scontenta non poco i suoi utilizzatori, tanto che in questi ultimi giorni si è creato un acceso dibattito.

Lo scorso maggio è stata Aruba (società italiana che offre servizi di data center, web hosting, email) a comunicare per prima l'intenzione di passare al servizio a pagamento. A breve, salvo ripensamenti, sarà la volta di Infocert, noto sviluppatore di software. Infocert passerà alla soluzione a pagamento a partire dalla fine di luglio. Su due importanti provider, insomma, il servizio di Spid non sarà più gratuito. Per poter usufruire dei servizi online della Pubblica amministrazione sarà necessario pagare. Gli scontenti possono decidere di non rinnovare lo Spid e scegliere un altro operatore che permette di servirsi ancora dell'identità digitale in modo gratuito. Chi invece intende restare con i vecchi gestori dovrà pagare un canone annuale: per Aruba si tratta di 4,9 euro più Iva l'anno, per Infocert di 5,98 euro. Non è inoltre detto che col tempo altri operatori non intenderanno aggiungersi.