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Tra ipotesi di nuovi costi e semplificazione dei sistemi digitali, la Carta d’Identità Elettronica diventa la chiave d’accesso principale alla Pubblica Amministrazione. Tutto quello che serve sapere per attivarla e usarla

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio conosciuto come Spid, è diventato negli ultimi anni uno strumento indispensabile per milioni di italiani. Permette di accedere in modo rapido e sicuro ai servizi online della Pubblica Amministrazione: dall’Inps all’Agenzia delle Entrate, fino al fascicolo sanitario elettronico. Tuttavia, il suo futuro potrebbe cambiare. Nonostante la recente proroga della convenzione che ne regola la gestione, si fa sempre più concreta l’ipotesi che, in futuro, l’utilizzo dello Spid possa non essere più gratuito.

Alla base di questa possibilità ci sono motivazioni economiche. Finora i costi di gestione sono stati coperti dai fondi pubblici, ma con la prospettiva di una revisione complessiva dei sistemi di identità digitale, lo Stato potrebbe decidere di trasferirne una parte agli utenti. I principali gestori – tra cui Poste Italiane, Aruba, InfoCert e Namirial – hanno infatti segnalato la necessità di garantire la sostenibilità del servizio, alimentando il dibattito su una possibile introduzione di un canone annuale.