Che cosa succedere a Torino e provincia se dovesse vincere il Sì al referendum sulla cittadinanza? Quasi quarantamila persone — per la precisione 38 mila 465 — si ritroverebbero nella condizione di poter chiedere il passaporto italiano. Questo, secondo i calcoli della Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel mezzogiorno, che ha stimato, dati alla mano, l’impatto che avrebbe la riduzione da 10 a 5 anni del periodo di residenza legale necessario agli stranieri per poter chiedere la cittadinanza italiana. Se l’8 e il 9 giugno i Sì dovessero vincere (ammesso che si raggiunga il quorum), Torino non sarebbe comunque ai primi posti per numero di beneficiari: «Milano e Roma conterebbero rispettivamente 157 mila e 134 mila potenziali beneficiari (il 20 per cento dei complessivi 1.417.374 nuovi cittadini italiani) — fanno notare gli analisti della Svimez —. A seguire, con valori molto più contenuti, ci sarebbero le province di Brescia (52.345), Bergamo (43.439) e Firenze (42.445)». E solo dopo Napoli (39.245), si piazzerebbe la provincia di Torino (38.465)».
A Torino 40mila nuovi italiani e 102mila in Piemonte se vince il SÌ al referendum sulla cittadinanza
I calcoli della Svimez sull’impatto che avrebbe la riduzione da 10 a 5 anni del periodo di residenza legale necessario agli stranieri per poter chiedere la cittadinanza italiana. Così nelle altre province piemontesi.












