All’indomani dell’apertura di Fratelli d’Italia al terzo mandato il tavolo nazionale del centrodestra sulle candidature per le regionali, che sembrava già pronto, non sembra sul punto di partire. Le resistenze sono molte. La scelta dei nomi da opporre al centrosinistra appare ancora in salita, per questo vige una certa prudenza e tutti guardano a Meloni e Tajani per capire che mosse hanno in serbo. In FdI c’è chi timidamente fa notare che nell’impianto del premierato si prevedono due mandati per il presidente del Consiglio che a questo punto o vengono portati a tre o ci si troverebbe con un premier che sta in carica meno di un governatore. Forza Italia, nonostante le timide aperture di Tajani e Gasparri, rimane convinta della bontà della legge sui due mandati (almeno per le regioni a statuto ordinario). Anche se gli azzurri non chiudono comunque alla possibilità di un confronto sul tema. Se Forza Italia frena, Salvini spinge perché inizi il prima possibile la scelta dei candidati.