Un'ora di vertice a pranzo a Palazzo Chigi. I leader del centrodestra si sono ritrovati per un faccia a faccia all'indomani del voto referendario. L'incontro, con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il segretario di Noi Moderati Maurizio Lupi, ha visto al centro della riunione il fine vita, provvedimento all'esame del Senato. Ma durante il vertice si è discusso anche del terzo mandato, tema su cui le posizioni all'interno del centrodestra sono rimaste distanti. FI ha ribadito la propria contrarietà, la Lega è favorevole mentre Fratelli d'Italia ha confermato la volontà di discutere della materia.
Non a caso, è proprio Tajani a ribadire al termine della riunione che "noi rimaniamo contrari, non cambiamo posizione. Siamo pronti a discutere ma la nostra posizione è di contrarietà, non è contro qualcuno". Mentre il leader azzurro spiega anche "la maggioranza è unita" sul fine vita. "Il suicidio non è diritto. Ci sarà una legge, in Senato è fissata il 17 luglio. Andremo avanti con la proposta unitaria del centrodestra, stanno lavorando gli uffici per affinarla". I distinguo con il Carroccio, però, hanno anche nuovi fronti. Frizioni ci sono anche sul fisco. E sui diritti civili.










