Roma, 10 giu. (askanews) – All’indomani del coro di entusiasmo unanime per la “disfatta” del centrosinistra al referendum, la maggioranza si divide sul terzo mandato e sul fisco. Lo scontro più plateale avviene sulle tasse tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e va in scena agli Stati generali dei commercialisti dove la premier interviene, a sorpresa, di persona.
Fino ieri sera attesa solo in videomessaggio, alle 10,30 invece Meloni compare al centro congressi La Nuvola all’Eur e si impegna tra gli applausi: “Intendiamo concentrarci oggi sul ceto medio” che “rappresenta la struttura portante del sistema produttivo italiano e spesso è quello che avverte di più il peso del carico tributario. Si tratta di tendere mano a milioni di persone che si sono sentite vessate dal fisco”. La premier fa felice Forza Italia per cui “l’attenzione al ceto medio è da sempre una priorità” mentre Giorgetti, ministro leghista, la ascolta dal vivo, e, prima di lasciare l’evento rinunciando a intervenire dal palco come inizialmente previsto, dice ai cronisti che per il taglio fiscale al ceto medio “ci sono ancora due anni e mezzo”.
Commento gelido perché non è un mistero che il taglio dell’Irpef, che costerebbe all’incirca 3/4 miliardi, sia alternativo alla pace fiscale tanto cara al partito di Matteo Salvini che, non a caso, qualche ora dopo, diffonde una dichiarazione in merito: “Per la Lega e per il Governo una giusta, attesa e definitiva pace fiscale, una rottamazione di milioni di cartelle esattoriali che stanno bloccando l’economia del Paese, sono una priorità, anzi una emergenza”. In realtà i due blocchi di cui si compone la pace fiscale leghista sono fermi in commissione Finanze al Senato: il ddl a prima firma del capogruppo Massimiliano Romeo sulla rateizzazione a lungo termine di carichi fiscali, contributivi e di altra natura è stato assegnato in sede redigente e illustrato dal relatore Massimo Garavaglia (Lega) a febbraio, sull’indagine conoscitiva sulla rottamazione quinquies si sono svolte le audizioni e tutto è fermo ai primi di aprile.











