Caro Aldo,

non teme che nel corteo per la Palestina si infiltreranno antisemiti? Io sospetto che dietro l’attivismo per la causa palestinese in realtà si celi un profondo antisemitismo...

Marco Ferrari

Caro Marco,

Distinguerei tra tantissimi giovani, che hanno il cuore stretto per il dolore dei bambini e dei civili palestinesi, e manifesteranno giustamente per interrompere la carneficina, e una minoranza rumorosa, dai tratti talora antisemiti, che danneggia la causa che vorrebbe servire. Sui social sono attivissimi, anche se quasi mai con il loro vero nome. Nessuno di loro è mai stato in Israele e nei territori occupati, né mai vi andrà. Eppure Israele lo vorrebbero distruggere. Sono gli utili idioti di Netanyahu. Sono l’alibi, quasi come Hamas e i suoi sostenitori, che consente al governo israeliano di dire che non c’è soluzione alla deportazione da Gaza e all’annessione della Cisgiordania, perché ne va della sopravvivenza di Israele. Ovviamente, Israele non può essere distrutta, non deve essere distrutta, non sarà distrutta. Se siamo a questo punto, è perché da entrambe le parti hanno prevalso gli estremisti. Uno Stato palestinese non nascerà mai finché Gaza sarà controllata da Hamas. Dall’altra parte, Israele non avrà mai pace fino a quando condurrà questa criminale guerra contro i civili, che non farà che seminare odio e far versare ancora più sangue in futuro. Esistono uomini di buona volontà da entrambe le parti. Palestinesi che manifestano contro Hamas. Israeliani che protestano contro Netanyahu, il quale peraltro non è lì perché ha fatto un colpo di Stato, come Hamas, ma perché ha vinto le elezioni, e dietro di sé ha una parte del Paese che nelle urne si è rivelata maggioritaria. Vedremo ora cosa accadrà alle prossime elezioni. Questo non esime nessuno di noi dal fare tutto il possibile per fermare la carneficina di Gaza. Nonostante gli estremisti nostrani, oggettivamente alleati con quelli israeliani.