«Riteniamo che una manifestazione che non rispecchia la narrativa e le richieste storiche del popolo palestinese, rischi di diventare un gesto vuoto, se non addirittura dannoso». Testo e musica di Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione Palestinesi in Italia. Ce l’ha con Pd, Avs e M5S, il campo stretto (Azione e Italia Viva si sono sfilate) che sabato scenderà in piazza per chiedere lo stop ai bombardamenti a Gaza. «Pur riconoscendo l’importanza della mobilitazione pubblica a sostegno della causa palestinese, non possiamo né appoggiare né condividere l’iniziativa in questione», spiegano i pro Pal duri e puri. Perché? Prima di tutti per la «condanna selettiva e continua del 7 ottobre, senza contesto né comprensione della realtà dell’occupazione israeliana e della resistenza palestinese». Capito? La barbarie di Hamas andrebbe constestualizzata secondo Hannoun e compagni.

Ma chi è Mohammad Hannoun? Imam a Genova, cittadino giordano, già inserito nella black list del Dipartimento del Tesoro americano con l’accusa di essere un finanziatore del terrorismo attraverso l’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese e di promuovere manifestazioni contro Israele, lo scorso novembre si è beccato un “foglio di via” da Milano per istigazione all’odio e alla violenza». Cos’aveva combinato per meritarsi ciò? Durante il corteo pro Gaza numero 57 per le vie del capoluogo lombardo, a proposito della caccia all’ebreo dopo il fischio finale Ajax-Maccabi di Europa League, aveva candidamente affermato: «Hanno fatto bene a picchiare i tifosi israeliani perché urlavano morte agli arabi e ai musulmani inneggiando all’esercito criminale israeliano e ai crimini contro i gazawi, hanno anche picchiato cittadini arabi di Amsterdam e strappato bandiere palestinesi da case private, se la sono cercata». Nonostante il bando da Milano, nei successivi cortei che hanno visto anche tensioni con le forze dell’ordine il presidente dei Palestinesi d’Italia ha comunque portato i suoi messaggi telefonando agli organizzatori che a loro volta hanno pompato la sua voce dagli altoparlanti.