Altra piazzata rossa, altra manifestazione per chiedere la fine della guerra, del riarmo e del “genocidio in corso a Gaza”. Questo il ritornello della sinistra che oggi sfila da Porta San Paolo al Colosseo, a Roma, corto promosso da oltre 400 associazioni. Ma l’evento, anziché ricompattare il fronte delle opposizioni, come al solito ne ha mostrato ancora una volta le profonde spaccature, soprattutto nel campo della sinistra.
In piazza ci saranno il leader del M5s, Giuseppe Conte, e i co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Grande assente Elly Schlein, impegnata ad Amsterdam al congresso dei Verdi e Socialisti europei insieme a Peppe Provenzano. Una scelta che, di fatto, l'ha tenuta lontana da un appuntamento potenzialmente - e sostanzialmente - divisivo. “Chi vorrà partecipare, lo farà a titolo personale”, ha precisato il Pd, con il deputato Arturo Scotto tra i pochi a dichiarare pubblicamente la propria presenza.
SCHLEIN, A 12 MESI DALLE EUROPEE NEL PD COMANDANO ESTREMESTI E PROPAL
Basta un tempo piccolo per assistere a grandi trasformazioni politiche: a volte, sono più che sufficienti dodici ...
Assente anche Carlo Calenda, che ha liquidato l’iniziativa con parole taglienti: "È tutto un gioco di piazze. Noi non andremo in nessuna piazza. Se Dio vuole, porto mia figlia al mare", ha scandito il leader di Azione, marcando ancora una volta la distanza del suo partito dalle mobilitazioni di piazza a trazione progressista.











