Un romanzo storico o un video fatto dall’intelligenza artificiale possono aprirci gli occhi, sostiene Zadie Smith, in maniera imprevedibile. Sulle nostre ipocrisie, sociali e politiche. Che sono simili a quelle di un passato lontano da noi per tempo e spazio, come l’Inghilterra vittoriana, con le sue menzogne stuccate sotto lo splendore. E simili a quelle di un futuro ormai immanente, perché l’AI sta moltiplicando la messa in finzione della realtà.