Il caffè è tra i prodotti agricoli più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. L’innalzamento delle temperature, la scarsità d’acqua, l’erosione del suolo stanno mettendo a rischio le coltivazioni in tutto il mondo, con conseguenze dirette per milioni di piccoli produttori e per l’intera filiera globale. È da questa realtà che prende forma l’impegno di Lavazza, che ha scelto di fare della sostenibilità ambientale un asse strategico per l’innovazione di prodotto e di processo.
"La trasparenza verso tutti gli stakeholder è un principio essenziale che guida il nostro gruppo in ogni attività e che si traduce anche nella scelta di redigere annualmente, su base volontaria, il Bilancio di Sostenibilità, pubblicato per la prima volta nel 2015”, sottolinea Veronica Rossi, Sustainability senior manager di Lavazza group.«Il documento racconta il percorso di sostenibilità dell’azienda attraverso le sue principali società”, aggiunge, per poi spiegare che “analizzando gli impatti delle nostre attività alla luce dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, abbiamo individuato quattro obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari su cui concentrare l’impegno nei prossimi anni”. La manager indica in particolare il goal 5 (parità di genere), il goal 8 (lavoro dignitoso e crescita economica), il goal 12 (consumo e produzione responsabili) e il goal 13 (lotta contro il cambiamento climatico). “A questi affianchiamo il ‘goal zero’, un obiettivo trasversale creato per promuovere la conoscenza e la diffusione dell’intera Agenda 2030 presso tutti i nostri interlocutori chiave”.








