Il caffè è uno dei rituali quotidiani più radicati nella cultura italiana, ma dietro una tazzina si nasconde un settore in profonda trasformazione. Tra cambiamenti nelle abitudini di consumo, nuove preferenze tra Arabica e Robusta e gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, il mercato del caffè sta vivendo una fase di ripensamento. Ne abbiamo parlato con Alessandro Adinolfi, brand manager di Caffè Motta, con l’obiettivo di leggere l’evoluzione del comparto, sfatare alcuni luoghi comuni e analizzare le sfide che attendono la filiera.
Caffè, il più clamoroso equivoco gastronomico d'Italia
27 Luglio 2021
“Negli ultimi anni il mercato del caffè in Italia ha mostrato dinamiche interessanti, segnate da un’evoluzione delle abitudini di consumo. Accanto alla crescita del monoporzionato, capsule e cialde, si sta infatti assistendo a un ritorno del caffè in grani anche all’interno delle mura domestiche. I dati di mercato raccontano una differenza geografica piuttosto netta: le cialde continuano a crescere soprattutto nel Sud, mentre le capsule trovano maggiore diffusione nel Nord. Parallelamente, aumenta la quota di consumatori che sceglie il caffè in grani, spesso accompagnandolo a macchine sempre più evolute anche per l’uso casalingo. Macinare il caffè al momento torna così a essere sinonimo di qualità, esperienza e controllo del risultato in tazza”, afferma Adinolfi.






