Sono più che raddoppiate dal 2019 le gravidanze nelle donne con fibrosi cistica, un risultato che in passato sembrava difficilmente realizzabile e che si deve all’arrivo dei nuovi farmaci modulatori, molecole in grado di contrastare le conseguenze del difetto genetico alla base della patologia. Come si spiega questo successo? Lo abbiamo chiesto a Carlo Castellani, pediatra e genetista, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica e responsabile del Centro fibrosi cistica dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova.