Un'assistenza ancora più mirata per lo svolgimento di una gravidanza e un parto sicuri per le future mamme con problemi cardiovascolari.

È il punto di arrivo di una task force, prevalentemente al femminile, che al congresso della Società europea di cardiologia (ESC), svoltosi nei giorni scorsi a Madrid, ha messo a punto delle nuove linee guida ad hoc. Il protocollo pone la donna affetta da patologie cardiovascolari al centro del processo decisionale, garantendo il diritto a ricevere informazioni chiare ed esaustive sui rischi per sé e per il feto in caso di gravidanza, in modo da consentire decisioni informate sulla possibilità di avere una gravidanza.

Vengono poi formulate le valutazioni da effettuare prima di una gravidanza in caso di patologie cardiovascolari, che riguardano: la gestione della gravidanza in pazienti affette da valvulopatia, ipertensione arteriosa, aortopatia, ipertensione polmonare, cardiopatie congenite, cardiomiopatie, canalopatie e coronaropatia; la gestione delle possibili complicanze della gravidanza (preeclampsia, cardiopatia post-partum, embolia polmonare, arresto cardiaco, ecc.); la classificazione dei farmaci cardiologici in base alla loro sicurezza per la mamma e per il feto durante la gravidanza e per il neonato durante l'allattamento.