Per decenni, alle donne con sclerosi multipla (Sm) veniva consigliato di rinunciare alla maternità. Si temeva che la gravidanza potesse riaccendere la malattia, accelerarne il decorso, aumentare la disabilità. Ma la ricerca ha ribaltato questo paradigma: oggi la gravidanza non solo è considerata possibile, ma può essere anche un periodo di protezione per le donne con Sm.
“Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione culturale e clinica», racconta Doriana Landi, neurologa del Centro Sclerosi Multipla dell’Università di Roma Tor Vergata. “In passato la gravidanza veniva scoraggiata nelle pazienti perché si presumeva che avesse un impatto negativo sulla malattia. Le evidenze scientifiche più recenti, invece, hanno dimostrato chiaramente il contrario: la gravidanza è una condizione protettiva, anche se resta un rischio di riattivazione fisiologica nel periodo postpartum”.
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