«Da anni volevo mettere un piede a Napoli, ci sono arrivato vicino tante volte ma alla fine c’era sempre qualcosa che non mi convinceva. Stavolta era tutto perfetto. Saremo in un grande albergo, cosa a cui tengo per continuità rispetto al mio percorso, e per di più in una fase in cui la città vive un momento turistico straordinario». È felice lo chef Nino Di Costanzo, 52 anni, ischitano Doc, che il 15 giugno aprirà a Napoli il ristorante «Deschevaliers» all’interno dell’hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, parte di Caracciolo Hospitality Group. Una consulenza di tre anni dentro a un albergo storico: con il nome Britannique, l’hotel esiste infatti dal 1870. Siamo a Chiaia, nel pieno fermento del lungomare: «Un posto pazzesco: a 200 metri abbiamo il ristorante “George”, due stelle Michelin, e a 100 “Veritas”, 1 stella. Un piccolo distretto del fine dining, che per me non significa concorrenza, ma tenere alta la qualità», continua Di Costanzo. Tutta la sua carriera finora era stata concentrata su Ischia, prima con «Il Mosaico» all’hotel Terme Manzi (due stelle Michelin) e poi con «Danì Maison», la casa di famiglia trasformata in ristorante (due stelle Michelin). Adesso, il «Deschevaliers», con in cucina il resident chef Antonio Autiero. Per Di Costanzo questa nuova avventura assomiglia un po’ a un riscatto personale: «Vengo da anni durissimi — racconta lo chef —. Finalmente il coronamento di un sogno, con questa apertura a Napoli a 52 anni mi tolgo di dosso un po’ degli schiaffi che mi hanno dato».