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Lo chef ischitano, bistellato al Danì Maison sull’isola, da un paio di mesi è sbarcato nel capoluogo partenopeo al Deschevaliers, il ristorante dell’hotel Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, dove propone una cucina solare e profondamente radicata nei vicoli della città, ma con un tocco di leggerezza e contemporaneità. Il resident chef è Antonio Autiero

Nino Di Costanzo, classe 1972, è uno degli chef più generosi e impetuosi della scena gastronomica italiana. Il suo Danì Maison, nel cuore dell’isola di Ischia, è un luogo incantato, una capsula di magie e trovate all’interno in un giardino dei tarocchi ricco di opere d’arte e objet trouvé, che vanta due stelle Michelin e tre forchette del Gambero Rosso.

La sua cucina è fatta di tecnica impeccabile appresa da grandi maestri come Gualtiero Marchesi, Gaetano Trovato e Juan Mari Arzak ma colorita da una forte personalità e dalle radici contadine e marinare di Nino. Che ora porta questo suo pensiero forte all’interno di uno dei più begli alberghi di Napoli, l’hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton parte di Caracciolo Hospitality Group. Il ristorante Deschevaliers, aperto a metà giugno, è un progetto ambizioso, in cui l’arte ha un’importanza almeno pari alla cucina, e non a caso prende nome dall’opera Totem dell’artista napoletano Sergio Fermariello, collocata nella lobby dell’hotel, che richiama l’immaginario dei cavalieri, simboli di esplorazione e scoperta. Lo stesso Fermariello ha firmato anche il logo del ristorante che evoca la figura del cavaliere, trasformata in un emblema visivo di forza e ricerca, in perfetta armonia con l’identità dell’hotel.