Il potenziale della Ferrari è umano. L’ha fornito generosamente, un po’ disperatamente Leclerc, tentando di mettere davanti una macchina che vincente non è. È sempre difficile determinare le percentuali di merito in questo sport, ma è probabile che il valore autentico della SF-25 lo fornisca Hamilton, meno capace in questa fase di far brillare materiali non proprio preziosi. La missione di Charles è diventata impossibile sabato quando Norris, un altro che aveva bisogno di ripristinare la scala di valori che lo riguardano, ha scovato quei millesimi che a Montecarlo consegnano pole e vittoria su una pista anacronistica, nonostante si cerchi in ogni modo di renderla eccitante.
Leclerc va oltre i limiti e le regole. Ogni presunta verità in questa Formula 1 vale come il due di picche
Il monegasco nasconde i problemi della Ferrari, esplicitati invece da Hamilton. La controprova l’avremo domenica in Spagna, dove il tocco di Charles ben difficilmente potrà generare effetti altrettanto magici








