Sei giorni: quanto è passato in casa Ferrari tra la qualifica più deludente della stagione, in casa a Imola, e le prime due libere di Montecarlo, che fanno sognare sia Leclerc sia Hamilton. Al termine delle FP2, l’inglese è 3°, il monegasco in testa dopo aver continuamente abbassato i croni personali con gomma rossa tra le vie di casa. Merito di una SF-25 che, in questa settimana, non è obbligata a cercare compromessi tra alta e bassa velocità, scoprendo un’auto competitiva in un Gran Premio del tutto anomalo rispetto agli altri. Le top speed e l’assetto impostato sulle curve di bassa velocità possono infatti dare alle vetture di Maranello una chance.
Le FP2: McLaren già veloci, Ferrari deve migliorare il secondo settore
Guardando le telemetrie dopo le seconde libere del pomeriggio, si nota che le SF-25 siano già velocissime nei tratti più veloci del primo e terzo settore, mentre dovranno lavorare per recuperare lo svantaggio netto patito dalla McLaren nel secondo, nel tratto tra Mirabeau e Portier, perché composto da quelle curve più lente che tanto sono state sofferte in stagione.
Rassicurante è anche il passo gara mostrato da Maranello, seppur inferiore rispetto a una McLaren favorita per il perfetto bilanciamento già trovato sull’auto, che la avvicina nei tempi alla Rossa anche nel primo settore, nel tratto tra Massenet e Casino. Alla battaglia si aggiungerà probabilmente un Verstappen più anomalo di venerdì, che ha lavorando sul setup come a Imola. Max crescerà già dalle FP3 e sarà pronto a dire la sua sulla pista dove, nel 2023, si prese una pole da urlo grazie a un terzo settore super. E se la bravura del pilota a Montecarlo conta, proprio Leclerc è sempre stato un mago tra le strade nella quali è cresciuto.









