Se l’evoluzione della caffetteria ha cambiato il nostro modo di degustare il classico espresso, anche il ginseng sta vivendo le stesse dinamiche. Quello che, a tutti gli effetti, è il primo prodotto per consumazioni non-caffè al bar, infatti, tiene il passo, si mette in scia agli ultimi trend in tema di innovazione e inclusività gastronomica e si rilancia come la bevanda per una pausa alternativa o una merenda dolce. Su questo fenomeno ha puntato Eraclea, brand nato nel 1968 e dal 2010 parte del gruppo Lavazza, specializzato in tè, tisane, cioccolate e altre miscele solubili che ha lanciato sul mercato Horeca il Ginseng Veg (parte di una gamma che comprende 5 referenze, tra cui la versione Light con il 47% in meno di zuccheri). L’obiettivo è quello di conquistare gli amanti di un prodotto, il ginseng, spesso lasciato in secondo piano ma che rappresenta il 3% del totale delle consumazioni nel mondo bar, battendo anche il caffè decaffeinato. Una sorta di secret pleasure che il cui consumo cresce del 10% anno su anno e raggiunge punte di penetrazioni del 95% soprattutto nel Centro-Italia, al Sud e nelle isole. Questo anche grazie alle performance nel canale Ocs (Office coffee service, ossia le macchinette da ufficio, +6,6% di consumi), vending (+5,3%) e nel retail, dove le capsule di ginseng registrano un incremento del +11% a volume.