Ripensare in chiave sempre più digitale l’antico rituale del caffè, creando esperienze ibride fisiche e digitali in grado di connettere i consumatori e la tecnologia senza stravolgere la tradizione. Nel mantra dell’innovazione che ha accompagnato lo sviluppo tecnologico recente di Lavazza sono racchiuse alcune tendenze profonde della rivoluzione digitale, dall’avanzata dei dispositivi connessi alla ricerca di esperienze innovative. La risposta del gruppo italiano a questa evoluzione digitale dei consumi e dei consumatori si chiama Tablì, un sistema che deve il suo nome alle tab composte da solo caffè. E che fa dell’esperienza digitale il proprio marchio di fabbrica grazie a una macchina hi-tech.
Il fronte più innovativo riguarda il caffè. Tablì crea di fatto una nuova categoria merceologica, affiancando alle capsule tradizionali, generalmente realizzate in alluminio o altri materiali, delle nuove tab composte al 100% da caffè macinato pressato senza alcun involucro. La presenza esclusiva di caffè rende gli scarti smaltibili nell’umido, riducendo l’impatto ambientale.
L’altro fronte di innovazione è la macchina, anch’essa sviluppata dai team di ricerca del gruppo.
A farla da padrona è pure in questo caso la semplicità, in primis di utilizzo e quindi di esperienza. L’interfaccia che governa il flusso dalla tab al caffè si basa su pochi comandi essenziali, arricchiti però da una dimensione smart.







