Cannes – La sezione Un certain regard del festival di Cannes, ufficiale e competitiva, è stata vinta dal film drammatico cileno La misteriosa mirada del flamenco di Diego Cespedes che tratta il tema dell’Aids in una comunità queer. Ambientato nel deserto del Cile nei primi anni 80, il film racconta dell’undicenne Lidia che vive con la sua famiglia queer in una città mineraria.

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ll premio per la miglior regia è andato al film palestinese Once upon a time in Gaza dei fratell Nasser. Nelle ragioni della giuria per il premio: “Ci siamo confrontati con la realtà di una terra che viene sistematicamente distrutta e un popolo che reclama la sua libertà e dignità, un film che ci fa riflettere sul tema della mascolinità, martirio e vendetta nonché sulla rappresentazione dell'oppressione storica e della resistenza. il film stesso evoca la struttura di un assedio, un popolo e una terra sotto un genocidio”.

Niente da fare per i due titoli italiani Testa o croce?, il western dei butteri con Alessandro Borghi e Le città di pianura, film on the road alcolico di Francesco Sossai. La migliore attrice è stata giudicata quella dell’attrice portoghese Cléo Diara di O riso e a faca, il miglior attore Frank Dillan nel film Urchin di Harris Dickinson. Miglior sceneggiatura è quella del film britannico Pillion di Harry Lighton, mentre il premio della giuria è andato a A Poet di Simón Mesa Soto. La giuria era formata da Molly Manning Walker, il regista italiano Roberto Minervini, Louise Courvoisier, l'attore Nahuel Perez Biscayart, la direttrice del festival di Rotterdam Vanja Kaludercic.