«Sentivo il dovere di fare questo film, l’ho fatto e me ne assumo tutte le possibili conseguenze». Jafar Panahi non si nasconde: la legge iraniana gli ha tolto i divieti che gli impedivano di fare film e di muoversi liberamente, così è venuto a Cannes a presentare Un simple accident (Un piccolo incidente), anche se non ha sottoposto la sceneggiatura all’approvazione di una censura che gliel’avrebbe bocciata.
La pagella del Mereghetti: Panahi, la forza della denuncia contro il regime iraniano (voto 8½)
«Un Simple Accident» nasce dall’esperienza personale del regista in carcere. Una dolorosa riflessione su come la società civile dovrebbe reagire alla violenza del regime











