Ne «Il Milione» si legge che Marco Polo nel suo viaggio di ritorno a Venezia mentre attraversa la Persia riceve un dono straordinario: un gelato in mezzo al caldo del deserto. L’aneddoto raccontato dall’architetto di fama internazionale Mario Cucinella sembra tratto dalle Mille e una notte. Eppure Polo racconta proprio di aver ricevuto un gelato nel deserto. Al caldo. La storia dell’invenzione del gelato, anche se in questo caso è probabile che si tratti di una sorta di granita o grattachecca come si chiama a Roma, parte dunque da lontano e coinvolge il nostro viaggiatore più famoso insieme a Cristoforo Colombo. E ci permette di capire una cosa che diamo spesso per scontata: qual è il ruolo dell’architettura nel definire le innovazioni e anche le soluzioni a cui possiamo accedere? L’architettura non è solo forma, design, estetica: è la struttura stessa con cui ci poniamo delle domande e definiamo quali sono le possibili risposte.
Dalla Persia di Marco Polo al brevetto (italiano) del primo cono, la storia del gelato nel podcast «Geni Invisibili»
Cosa ci insegna la storia del gelato? Inventato dal bellunese Italo Marchioni e poi trasformato nel famoso «cornetto» dalla napoletata Spica il cono è una metafora del ruolo dell'architettura nell'innovazione. Con Mario Cucinella e Carlo Ratti







