Molto prima di diventare il miglior gelatiere del mondo, Marco Venturino ha iniziato... con un carrettino. Era il 1996 e all’epoca, trent’anni fa, non aveva ancora una gelateria tutta sua: produceva gelato artigianale per bar, alberghi e altri locali. Ma già allora aveva trovato il nome che ancora oggi accompagna la sua storia: I Giardini di Marzo. Il riferimento è ovviamente alla celebre canzone di Lucio Battisti, quella che si apre con un verso che Marco ha fatto suo: ‘Il carretto passava e quell’uomo gridava “gelati!”’. “Ho iniziato proprio così, con un carrettino come nella canzone (che a mio avviso è la più triste del mondo!). Ma da lì è nato tutto”, racconta a Cibotoday.Da quell’intuizione quasi romantica, e anche un po’ nostalgica, è partita una storia imprenditoriale lunga trent’anni che lo ha portato dal ponente ligure ai vertici mondiali del settore. Nel 2022 Venturino è stato infatti incoronato miglior gelatiere al mondo dal Gelato Festival World Ranking, classifica internazionale che funziona un po’ come quella dei tennisti e mette in competizione oltre 5mila maestri gelatieri sparsi per tutto il globo. Oggi, dopo il successo della storica gelateria di Varazze, Venturino ha portato il suo gelato anche tra i vicoli di Genova, dove lo scorso dicembre ha aperto Ai Banchi.La storia di Marco Venturino: dal carrettino al titolo mondialeVenturino, originario di Celle Ligure, si avvicina al mondo del gelato dopo l’alberghiero, entrando nel laboratorio conto terzi di Giordano Bolognesi e Lina Pagliacci. Ai due maestri ha poi dedicato due gusti simbolici: la Crema della Lina e un cioccolato fondente base acqua, omaggio a una tecnica che Bolognesi sperimentava già allora. Da quell’esperienza nasce la volontà di approfondire e costruire una propria idea di gelato, fatta di aggiornamento continuo e ricerca tecnica. “Le tecniche cambiano, cambia l’ingredientistica e anche la clientela, oggi molto più consapevole”, racconta. Dopo diversi corsi di specializzazione, nel 2001 apre la sua prima gelateria a Varazze. Da lì inizia un percorso di crescita che passa anche dalle competizioni nazionali e internazionali. Il primo riconoscimento importante arriva nel 2014 con Liguretto, sorbetto al limone e basilico che vince il concorso Gelati d’Italia e diventa poi uno dei suoi marchi registrati.I Giardini di Marzo: la gelateria-laboratorio didattica di VarazzeLa sede storica di Venturino I Giardini di Marzo è diventata negli anni un riferimento non solo per il pubblico ma anche per la formazione. Venturino infatti, è laboratorio didattico per Regione Liguria e accoglie regolarmente scuole e studenti. “Faccio lavorare i bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie: spremono arance, puliscono fragole, preparano la crema all’uovo. È bellissimo vedere chi rompe un uovo per la prima volta”, racconta divertito. Il suo approccio, infatti, è quasi pedagogico: “Prima il gelato era tutto uguale, oggi va pensato come un abito su misura. Se sei davanti a uffici fai un gelato diverso rispetto a una zona di scuole. Deve essere buono, ma anche adatto a chi lo mangia”.Il gelato di Marco Venturino tra territorio, tecnica e gusti identitariIl marchio di fabbrica di Venturino è l’equilibrio tra tecnica e radicamento territoriale. Tra i gusti più riconoscibili c’è Bocca di Rosa, omaggio esplicito a Fabrizio De André: cioccolato bianco e sciroppo di rose ottenuto da petali freschi raccolti a Savignone. Accanto a questo, il già celebre Liguretto, sorbetto con limone della Riviera Ligure e basilico genovese, e una serie di gusti stagionali come Dolce dormire alla camomilla e Alta Via, con infuso di fieno dell’Appennino ligure. Tra le prossime uscite ci sono invece Pane, burro e marmellata e Ape Maia, un fiordilatte al polline.La sua ricerca parte spesso da piccoli produttori locali, ma senza rigidità ideologiche sull’approvvigionamento delle materie prime, che secondo Venturino rischiano di sfociare nell’utopia. “L’artigiano con la maiuscola ha bisogno anche dell’industria, ma non deve essere il socio di maggioranza. Altrimenti o diventa utopia, o si finisce per fare un prodotto scadente”, afferma. Il legame con il territorio passa anche da iniziative sperimentali. Durante il Covid, per esempio, Venturino ha lanciato una “mandarino challenge”, invitando i clienti a portare i mandarini dei propri alberi privati: da lì nasceva ogni volta un gelato diverso, identificato non con un nome ma con la via di provenienza.Ai Banchi: la nuova apertura nel centro storico di GenovaLo scorso 12 dicembre 2025 Venturino ha inaugurato Gelateria Ai Banchi, in Via San Pietro della Porta negli spazi dell’ex Caffè Ciarapica. Il progetto nasce insieme a due soci e porta nel centro storico di Genova il know-how maturato in quasi trent’anni di lavoro. “Ho messo a disposizione il mio sapere, il mio marchio e la mia esperienza. Mi piaceva l’idea di arrivare a Genova, città a cui sono molto legato”. La formula riprende quella già collaudata di Varazze: servizio direttamente sulla strada, laboratorio con produzione giornaliera e rotazione costante dei gusti. “Da me non entri in gelateria: il cliente viene servito da fuori”. Una scelta che rafforza un’idea precisa di lavoro: un modello strategico ed essenziale, d, pensato per integrarsi nel flusso quotidiano del centro storico genovese tra i caruggi, il Porto Antico e il celebre Acquario.
Il miglior gelatiere del mondo ha iniziato con un carretto in Liguria (ora apre una gelateria a Genova)
Premiato nel 2022 come miglior gelatiere al mondo, il ligure Marco Venturino porta la sua idea di gelato artigianale nel centro storico di Genova. Dopo il successo de I Giardini di Marzo a Varazze, apre Ai Banchi








