Oggi festa nel quartiere per il compleanno dell’attività, fondata nel 1926 dal romano Giuseppe. Nel 1937 il trasloco nell’attuale sede e la rinascita dopo la guerra. Da 57 anni c’è la famiglia Cavicchi.Firenze, 16 maggio 2026 – Un secolo di gelati, di famiglie cresciute attorno a un cono, di fidanzati che si sono dati appuntamento sotto le insegne della piazza, di bambini diventati nonni senza mai smettere di entrare da quella porta.
La Gelateria Cavini oggi spegne cento candeline e alle Cure non è soltanto il compleanno di un’attività storica: è la festa di un pezzo di quartiere, di memoria collettiva, di una Firenze che ancora resiste.
Gelateria Cavini, un pezzo di storia
"Quando si perde una bottega storica è un impoverimento per tutti", racconta Michele Cavicchi, che insieme alla moglie Susanna Fedi, a Liliana e Claudio Cecchi porta avanti l’attività di famiglia. "Restare aperti cento anni è difficile. Non è più come una volta, ma noi abbiamo sempre creduto nella passione, nella tenacia, nell’impegno e nella capacità di sorridere".
La storia della gelateria inizia nel 1926. Giuseppe Cavini, romano di nascita, apre il locale all’angolo tra via Boccaccio e via Borghini. Si chiamava "Gelateria Roma Cavini", pochi anni dopo, nel 1937 arriva il trasferimento nella sede attuale, in piazza delle Cure. Da allora la gelateria ha attraversato quasi un secolo di storia italiana.









