Ma, per comprendere bene questi meccanismi, partiamo dalle basi. L’allergia primaverile è scatenata dal contatto dell’organismo con il polline, una sostanza che per la maggior parte delle persone è innocua, ma che gli organismi di alcuni soggetti recepiscono come pericolosa. «I pollini contengono allergeni che quando vengono inalati causano una reazione anomala del sistema immunitario — spiega a Cook Anna Villarini, biologa specialista in Scienza dell'Alimentazione, professoressa e ricercatrice presso l’Università di Perugia — questo si attiva stimolando la produzione di immunoglobuline E, che sono speciali anticorpi. Queste agiscono su alcune cellule immunitarie, i mastociti, provocando la liberazione di istamina, una sostanza che favorisce l’infiammazione e provoca la manifestazione di sintomi come occhi arrossati, lacrimazione e starnuti». Per questo motivo, gli alimenti che presentano un alto contenuto di istamina, potrebbero favorire ancora di più questa reazione, nei soggetti che già soffrono di allergia.
Allergie di primavera: ecco alcuni cibi che possono peggiorarne i sintomi
Dal ketchup alla salsa di soia, passando per il pesce in scatola e i crostacei. Ecco gli alimenti che contengono molta istamina e. Continua su Cook







