Italiano, nessun precedente. In apparenza un ragazzo come tanti. Finché la Digos di Monza non ha iniziato a indagare su quel ragazzo che ovviamente con un nickname e interloquiva e si scambiava materiale compromettente, trascorrendo anche 12 ore al giorno su siti internet suprematisti bianchi e jihadisti

Trovati materiale di propaganda jihadista e nazista

Il minorenne (ora collocato in comunità) fruiva di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all'accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda…