Roma, 2 set. (askanews) – La Polizia di Stato, nello specifico la Digos, della Questura di Monza e della Brianza, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, nell’ambito di un’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha dato esecuzione nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza alla misura cautelare del collocamento in comunità, disposta all’esito di una complessa indagine per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.

L’attività investigativa, si legge in una nota, ha consentito di documentare un progressivo percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’ISIS. Il minore ha evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente.