La polizia parla di «radicalizzazione ibrida». Sul telefono e sul computer conservava guide su esplosivi e attacchi

Nella sua camera gli investigatori hanno trovato un coltello, un passamontagna, una fascia con la svastica e vessilli neonazisti. Sul computer e sul telefono il sedicenne conservava manuali su armi, esplosivi e attentati dai titoli Guida all’uccisione, il Manuale dell’odiatore e Bomba passo dopo passo.

Il ragazzo, residente in provincia di Monza e Brianza, è stato collocato in una comunità nell’ambito di un’indagine per i reati di autoaddestramento con finalità di terrorismo, istigazione a delinquere e apologia del fascismo.

La radicalizzazione online

A insospettire la Digos di Monza, che ha condotto l’operazione il 2 settembre 2026, sarebbe stata l’attività online del minorenne, che frequentava ambienti estremisti utilizzando uno pseudonimo.