| 2 Settembre 2026 12:01 |

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(Adnkronos) –

On line avrebbe effettuato ricerche su autori di stragi e su come procurarsi armi da fuoco e munizioni, nella camera aveva invece una fascia da braccio con una svastica e vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista, oltre a frequentare gruppi e canali con propaganda neonazista e suprematista. La Polizia, nello specifico la Digos di Monza e della Brianza, ha eseguito nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza la misura cautelare del collocamento in comunità al termine di una complessa indagine per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.

L’attività investigativa ha consentito di documentare un “progressivo percorso di radicalizzazione digitale”, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’Isis.