Per evitare uno scontro lacerante tra Conte e Schlein, nel campo largo emerge la bizzarra proposta di indicare un candidato premier di facciata. L'ennesima scorciatoia tattica per rinviare la resa dei conti sulla leadership e aggirare le regole, a dimostrazione di una coalizione unita solo dalla tattica. L’analisi di Alberto Busacca.

L’uscita di Conte vuole mettere pressione agli alleati in chiave leadership. Duello tra centristi e sinistra. E intanto partono gli sfottò social della destra.

Roberto Speranza provoca: "Le primarie sarebbero un autogol. Sul nome del candidato premier mettiamo un anziano partigiano o un neomaggiorenne". Ma la sua è solo l'ultima sparata…