Dopo Conte parte la (conveniente) retromarcia progressista. L’ex presidente della Camera prova persino a minimizzare: “In Italia meno radicali che negli Usa”

“E adesso si svegliano tutti… il tempo è galantuomo”

Dopo Ocasio-Cortez, anche il leader del M5s prende le distanze dagli eccessi progressisti. Ma quando li denunciava la destra era “fascismo”