Nei dispositivi sequestrati al faccendiere «amico fraterno» del conduttore di Report ci sono milioni di dati da analizzare. A lungo Lavitola avrebbe usato una vera e propria strategia del depistaggio, dopo aver intuito che stava per essere indagato. Fino a tirare in ballo anche il Mossad. I dubbi su quanto Ranucci sapesse delle azioni dell'amico e l'ipotesi che possa essere risentito dagli inquirenti

Sotto la lente le ingerenze nel programma. Il legale di Ranucci: “È vittima di un teatro della follia”

L'interrogatorio durato oltre 5 ore. Il giornalista di Report: 'L'Italia uccide i suoi uomini migliori per eccesso di chiarezza' (ANSA)