Il decreto italiano sull’AI Act non introduce il riconoscimento facciale, già presente in aeroporti, stadi e archivi di polizia, ma ne ridefinisce i confini giuridici. Il nodo riguarda l’uso dei dati biometrici, il rapporto tra tempo reale e identificazione a posteriori e le garanzie chieste dal Garante

L'avvocato Franco Giampà analizza il decreto che recepisce l'AI Act: «Le garanzie ci sono, ma vanno rafforzate» Dal ruolo del giudice ai controlli sui sistemi biometrici, ecco i…

Doppio controllo di pm e giudice, niente archivi biometrici permanenti e immagini cancellate dopo sette giorni: le nuove garanzie previste dal decreto.