Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo di recepimento dell’AI Act europeo, bilanciando esigenze di sicurezza e tutela della privacy. L’accordo introduce un articolato sistema di garanzie, autorizzazioni giudiziarie e limiti temporali rigidi per l’uso delle tecnologie biometriche da parte delle forze di polizia.

L'accordo politico sull'ingresso dell'intelligenza artificiale nelle attività d'indagine è stato raggiunto a Palazzo Chigi. Il Governo ha infatti dato il via libera al provvedimento che applica in Italia le regole dell'AI Act europeo per le forze dell'ordine, trovando un punto d'incontro tra le esigenze di prevenzione dei reati e la tutela della riservatezza dei cittadini. La linea emersa definisce confini operativi precisi: le nuove tecnologie potranno essere usate, ma solo come supporto agli investigatori e mai in totale autonomia.

Riconoscimento facciale per la Polizia, servirà sempre l'ok del magistrato: zero automatismi La regola base del provvedimento è che gli algoritmi non potranno prendere decisioni da soli: per utilizzare i sistemi di riconoscimento facciale in tempo reale servirà sempre l'autorizzazione preventiva di un pubblico ministero. Nel caso in cui gli agenti debbano invece analizzare video già registrati per identificare un sospettato ("ricostruzione a posteriori"), avranno a disposizione al massimo 24 ore per chiedere il via libera al PM. Se il magistrato non convalida la richiesta, l'attività dovrà essere quindi interrotta immediatamente e tutto il materiale biometrico generato fino a quel momento andrà distrutto, a meno che non costituisca una prova diretta del reato. Basta archivi infiniti e divieto di caccia alle foto sul web Una delle novità principali riguarda poi il modo in cui vengono gestiti i dati dei cittadini. La polizia non potrà creare o conservare "schedari" biometrici permanenti da riutilizzare all'infinito per indagini diverse. Ogni volta che si avvierà una ricerca, verrà creato un database temporaneo e specifico, contenente solo le immagini strettamente necessarie a quell'indagine; una volta chiusa l'operazione, la banca dati dovrà essere cancellata.