L’ultima tappa del Tour de France, la corsa a tappe più importante del ciclismo, spesso non influisce sulla classifica generale. Quasi sempre, anzi, nella storia del Tour è stata definita «una passerella», una sfilata celebrativa nel centro di Parigi. È in effetti stata quasi sempre una tappa perlopiù piatta, nella quale è impossibile fare distacchi significativi, che spesso terminava con una volata finale tra i velocisti ancora in gara. Non è stato così in questa edizione: come l’anno scorso è stata tappa dal finale avvincente, secondo qualcuno la più bella del Tour, nonostante già venerdì ce ne fosse stata una bellissima. Tadej Pogačar, in maglia gialla e già certo di vincere il Tour, ha attaccato e Mathieu van der Poel l’ha seguito. I due hanno provato ad arrivare insieme, ma a poche centinaia di metri dall’arrivò Pogačar si è staccato, esausto, e Van der Poel è rimasto solo a resistere al rientro del gruppo. Ce l’ha fatta e ha infine vinto per un soffio, anticipando di pochissimo il suo compagno di squadra, il belga Jasper Philipsen, che era rimasto in gruppo per provare a vincere in caso di volata.

La prueba tendrá 170 kilómetros.

Inizia l'ultimo weekend della corsa che porterà il gruppo a Parigi

Gran finale con la tripla scalata a Montmartre