La riapertura del negozio una settimana dopo la condanna definitiva per il commerciante. La moglie: “Pagina triste, ma dobbiamo stare in piedi”. Il cartello: “Rispettate il nostro dolore”

La famiglia del gioielliere invoca rispetto per l’uomo e sottolinea che, in riferimento ai fatti del 2002, “si gioca da troppe parti a mistificare gli atti, a calpestare la verità”

Domenica dolorosa a La Morra, nelle Langhe, dove vive la famiglia del negoziante condannato e ora nel carcere di Bollate