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Nicolò Fagone La Zita

Il negozio era chiusa dal giorno dell'arresto del titolare. Il fratello del gioielliere Dante: «Saranno due donne sole in una gioielleria». La decisione di Mariangela Sandrone di aprire subito e i primi clienti

Da questa mattina la serranda della gioielleria Roggero, in via Garibaldi 71, località Gallo, Grinzane Cavour è tornata ad alzarsi. Dopo una settimana di chiusura, decisa in attesa della sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la condanna di Mario Roggero a 14 anni e 9 mesi di reclusione, l'attività ha ripreso il lavoro.

A garantire la continuità dell'azienda di famiglia fondata da Mario quasi cinquanta anni fa, saranno la moglie Mariangela Sandrone e una delle figlie, sole dietro il bancone. Una scelta non semplice, maturata nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, già espresse dai familiari, e in particolare dal fratello di Mario, Dante, nei giorni scorsi. «Per la moglie e le figlie non sarà facile – ha sottolineato – saranno delle donne sole in una gioielleria. Speriamo che lo Stato garantisca loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la sicurezza». La famiglia era indecisa se riaprire la gioielleria oggi o domani, ma alla fine la volontà della moglie ha avuto la meglio e in queste ore si stanno accogliendo i primi clienti.