C’era chi aspettava Armin van Buuren come si aspetta un debutto storico, chi era arrivato per il viaggio emotivo di Solomun, chi ha inseguito la techno d’autore di Enrico Sangiuliano e chi si è perso, volutamente, tra sei palchi accesi dalle dodici a mezzanotte. Nel primo giorno della tredicesima edizione, il festival torinese ha confermato ciò che la classifica di DJ Mag aveva già certificato: qui non si viene solo a ballare, si viene ad abitare — per dodici ore — una città temporanea costruita dentro un’ex acciaieria.

Da venerdì 3 a domenica 5 luglio, al Parco Dora: ragazzi da 151 Paesi per ascoltare oltre 130 artisti

Da Enrico Vivaldi a Sizing e Greg Willen, chi sono i protagonisti della nuova scena made in Italy