Citate le parole di Giovanni Paolo II: «Tale disobbedienza, che porta con sé un rifiuto pratico del Primato romano, costituisce un atto scismatico»

A scavare un fossato tra i seguaci del vescovo anti-Concilio scomunicato da san Giovanni Paolo II e la Chiesa di Roma il nodo della mancata accettazione delle riforme

Decreto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ma la Chiesa “accoglierà con sincero affetto eviva sollecitudine” quanti desiderano tornare alla pienacomunione

Colpiti i due vescovi consacranti e i quattro nuovi presuli