Scomunica latae sententiae per i vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X (Lefebvriani): “Compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice”.

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Dopo le tensioni dei giorni scorsi e l’ordinamento dei vescovi in Svizzera, è arrivata questa mattina la decisione del Vaticano peri Lefebvriani: i vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X Alfonso de Galarreta e Bernard Fellay e i vescovi neo-consacrati Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier sono incorsi "ipso facto" nella scomunica "latae sententiae" per aver compiuto "un atto di natura scismatica”, si legge nel decreto firmato dal cardinale Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e pubblicato sul sito della Santa Sede. Si parla di "consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice”.

Il testo del decreto del Vaticano: Nonostante le ammonizioni rivolte al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il Vescovo Alfonso de Galarreta, avendo compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice, è incorso ipso facto nelle pene previste dal can. 1387 e dal can. 1364 § 1 CIC 2021. Dichiaro dunque a tutti gli effetti giuridici che sia il suddetto Vescovo Alfonso de Galarreta sia Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica. Dichiaro inoltre che il Vescovo Bernard Fellay, avendo partecipato direttamente alla celebrazione liturgica come conconsacrante, avendo così aderito pubblicamente all'atto scismatico, è incorso nella scomunica latae sententiae prevista dal can. 1364 § 1 CIC 2021. Si ammoniscono i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae. Le conseguenze della scomunica Quali sono le conseguenze di questa decisione? C’è una nota esplicativa della stessa Santa Sede a parlarne. Si parla di sforzi vani e di una situazione che si è aggravata ulteriormente. "Dai tempi di San Paolo VI fino agli ultimi colloqui, svoltisi recentemente presso questo Dicastero, i molteplici tentativi di ricondurre gli aderenti al movimento iniziato da mons. Marcel Lefebvre alla piena comunione con la Chiesa cattolica si sono rivelati vani. Tale situazione si è ulteriormente aggravata a causa delle recenti consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio, contro la volontà del Santo Padre, in aperta violazione del diritto canonico”, è quanto sottolinea il Dicastero per la Dottrina della Fede spiegando appunto le conseguenze della recente scomunica per i Lefebvriani. Tale atto ha configurato il delitto di scisma “con le conseguenze canoniche per i ministri sacri e per i fedeli laici coinvolti”.