Il momento della verità per l’area progressista si avvicina con un inedito elemento di polemica e riflessione. Gli ha dato corpo Elly Schlein con una frase affilata sull’ostracismo che subisce ormai da mesi: «Sconto anche il fatto di essere donna, di stare con un’altra donna e di avere 40 anni». La leader del Pd offre al suo campo uno specchio in cui riflettersi e una domanda: davvero mi intralciate perché mi giudicate troppo estremista per vincere, oppure esiste un retropensiero di natura diversa, un non detto allineato col vecchio stigma maschilista? Troppo giovane. Troppo diversa. E soprattutto: donna. Il fatto stesso che Schlein espliciti questo tipo di pensiero risulta disturbante per il racconto politico di una sinistra amica delle donne, e comunque più amica della destra che avrà pure una leader e una premier donna ma nel settore diritti e parità lascia a desiderare. E tuttavia nessun diritto è più denso di significato del diritto al potere politico e della possibilità di giocarselo. La destra ha consentito a Meloni di farlo. La sinistra, o almeno una parte della sinistra, non sembra disposta a fare altrettanto con Schlein.

“Io donna, 40enne e progressista. Ma andremo avanti”

“E io ho 40 anni e una compagna. Ma andremo avanti, se ne facciano una ragione”