Il memorandum in quattordici punti firmato il 19 giugno da Washington e Teheran ha certamente un pregio che si misura in tempo reale: il prezzo del greggio, spinto dalla crisi oltre i cento dollari al barile, è già arretrato, grazie all'intesa sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Ma scambiare la riapertura dello stretto per la rimozione delle cause del conflitto sarebbe un errore di lettura.

La bozza visionata e diffusa dall'agenzia Bloomberg sull'accoro che Washington e Teheran dovrebbero sottoscrivere il 19 giugno in Svizzera. Scadenze, cifre e questione nucleare: i…

Da più parti c’è scetticismo sulla rapidità con cui potrà riaprire lo Stretto di Hormuz