Lucia, di 80 anni, triestina, è morta in Svizzera seguendo una pratica di "suicidio assistito", dopo il diniego da parte della sanità del Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto in un comunicato l'associazione Luca Coscioni precisando che la donna, affetta da una patologia neurodegenerativa, ha dovuto essere accompagnata dagli attivisti di Soccorso Civile, l'associazione per le disobbedienze civili sul fine vita di cui è responsabile legale Marco Cappato, proprio come Martina Oppelli.

Dopo diniego Azienda sanitaria. Domani autodenuncia di Cappato e disobbedienti a Trieste

Dopo il diniego dell'Azienda sanitaria. Domani l'autodenuncia di Cappato e disobbedienti a Trieste (ANSA)

Dopo il suicidio assistito di Lucia, ieri, in Svizzera