Gli ayatollah hanno presentato agli Usa un nuovo piano, nel quale si dicono pronti ad accettare il congelamento del programma atomico e la riapertura di Hormuz sotto supervisione pakistana. Il presidente americano riunisce i consiglieri nel golf club, dove si fa esporre gli obiettivi da colpire: «Nessuna concessione, dell’Iran non rimarrà più nulla». Intanto la popolarità del tycoon crolla ancora

Il tycoon: «Iraniani annichiliti senza intesa». Telefonata del presidente Usa con Netanyahu, martedì 19 maggio vertice con i militari

Washington detta le sue condizioni sul nucleare: via l'uranio dal Paese e un solo sito aperto. Ma Teheran non cede e lo Stretto di Hormuz tiene in ostaggio l'economia mondiale