Roma, 20 maggio 2026 - La temporanea tregua tra Usa è sempre più a rischio. Donald Trump, dopo gli ultimatum a Teheran perché accetti un accordo restrittivo sul nucleare, al tradizionale Congressional Picnic alla Casa Bianca è tornato a minacciare l’Iran: "Faremo un piccolo viaggio in un posto chiamato Iran. Dobbiamo impedire loro di pensare al nucleare e non permetteremo loro di avere un'arma nucleare". Aggiungendo: "Abbiamo fatto un lavoro eccezionale e penso che lo concluderemo molto rapidamente. Abbiamo spazzato via la Marina e non avranno le armi nucleari. Finiremo la guerra molto presto". Concludendo: "Abbiamo fermato un attacco previsto per lunedì, anche grazie alla mediazione decisiva dei Paesi del Golfo. Tuttavia le nostre truppe rimangono in stato di massima allerta". Secondo i media il tycoon avrebbe anche sentito il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una "lunga e cruciale" conversazione telefonica.

Messaggio ricevuto dai Pasdaran che hanno subito risposto minacciando un allargamento del conflitto oltre il Golfo: "Il nemico sionista-americano, che non ha tratto alcun insegnamento dai suoi ripetuti e gravi fallimenti strategici subiti durante la Rivoluzione Islamica dell'Iran, ha ricominciato a minacciare il Paese", hanno dichiarato i Guardiani della Rivoluzione islamica: "Se l'aggressione contro l'Iran si ripeterà, la guerra si estenderà oltre i confini della regione" si legge nel comunicato.