«Avete il potere di rovesciare il governo ma non quello cancellare la realtà»: queste sono state le parole che l’oramai ex primo ministro francese François Bayrou ha rivolto due giorni fa all’Assemblea Nazionale. La realtà che non si può cambiare è, ovviamente, quella della finanza pubblica, ossia di un debito che – nel 2024 – ha raggiunto il 114 per cento del Pil e di un deficit che sfiora il 6. Rispetto a un decennio fa, il primo è aumentato del 17 per cento, il secondo è quasi raddoppiato: due macigni – effettivamente – difficili da ignorare. Non a caso, lo spread – che misura il grado di fiducia degli investitori che prestano i soldi – ha superato quota 80 punti base. Un livello simile a quello italiano. Ciò ha fatto concludere a diversi esponenti politici della nostra maggioranza che il problema – ora – sia la Francia, cosa sicuramente vera, mentre l’Italia ha smesso di essere osservato speciale. Attenzione, però: abbassare la guardia sarebbe una strategia miope. Ciò che sta accadendo in Francia ci deve servire da lezione: la situazione può cambiare in fretta. Vediamo il perché.

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