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8 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:55
“Avete il potere di rovesciare il governo” ma non di “cancellare la realtà”. Le parole di François Bayrou davanti all’Assemblée Nationale sono state l’ultimo disperato tentativo di fare leva sulla responsabilità dei partiti di fronte a un quadro economico sempre più critico. Il primo ministro francese infatti, si prepara al voto di fiducia che lui stesso ha chiesto in vista di una finanziara da 44 miliardi di tagli, senza però avere i numeri necessari per superarlo. Durante il suo intervento di circa 40 minuti, Bayrou ha messo in guardia sull”’urgenza vitale” per la Francia di risanare i conti pubblici, avvertendo che “la divisioni rischiano di avere la meglio” sull’interesse superiore della nazione. La sua caduta appare scontata, dal momento che tutte le opposizioni – la sinistra e l’estrema destra – voteranno no. Il presidente Emmanuel Macron, che lo aveva nominato meno di 9 mesi fa, sta già lavorando dietro le quinte per trovare un successore.
I partiti – Difficile lo scenario che si aprirà dopo il voto di fiducia. Tra le ipotesi c’è quella di affidare l’incarico ai Socialisti. Che però dovranno trovare il sostegno necessario in Parlamento. “Votando oggi il no alla fiducia, i socialisti si assumono la responsabilità di affermare che sono pronti, con la sinistra e gli ecologisti, a governare”, ha detto il deputato PS Boris Vallaud, il primo a parlare in Assemblée Nationale dopo Bayrou. “No al lavoro, sì al capitale. No ai giorni festivi, sì alle eredità. No alle piccole e medie imprese, sì alle multinazionali. Noi proponiamo una strada diversa, quella dei popoli che rifiutano la rassegnazione e guardano più lontano delle loro catene”. Sul fronte (quasi) opposto ci sono i Repubblicani che hanno dato libertà di voto ai loro: il capogruppo Laurent Wauquiez ha annunciato che voterà la fiducia “senza entusiasmo”, mentre il segretario del partito, Bruno Retailleau si esprimerà contro. Voteranno per far cadere Bayrou anche gli esponenti del Rassemblement National. “Emmanuel Macron ha tra le mani l’unica soluzione per far uscire il nostro Paese dall’impasse politica: il ritorno alle urne”, ha scritto su X il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella.











